In merito alla vicenda del bambino col cuore bruciato, è spuntato un audio che ha rivelato un dettaglio mai emerso.
Dopo l’appello della madre del piccolo Domenico, la vicenda del bambino col cuore bruciato si è aggiornata con un ulteriore pezzo mancante del puzzle. Infatti, come riporta Leggo, è spuntata fuori una registrazione audio consegnata alla Procura di Napoli.
Il suo contenuto, sembrerebbe riportare le parole di una delle figure principalmente coinvolte all’interno di questa vicenda. Si tratta infatti del medico che ha eseguito il trapianto di cuore poi degenerato in una tragica morte.

Bambino col cuore bruciato: spunta l’audio
All’interno della registrazione in questione, il chirurgo Guido Oppido ha dichiarato: “Il cuore io lo avevo tolto prima di, diciamo, capire che quell’altro potesse avere dei danni, quindi non abbiamo avuto scelta, ok?“.
Durante uno degli interrogatori svolti in precedenza, lo stesso Oppido aveva precisato di non aver estratto il cuore del bambino prima dell’arrivo del box frigo da Bolzano. Ha infatti detto di aver atteso una conferma dal reparto apposito, prima di procedere con l’operazione.
Il chirurgo era inoltre intervenuto a proposito della questione sul ghiaccio secco, prendendo le parti della collega coinvolta: “Lei chiede del ghiaccio e le viene dato del ghiaccio secco… è come se uno va al bar e chiede un bicchiere d’acqua e gli danno la varechina… la colpa non può certo essere sua“.
Le parole di Oppido
Nel corso di questi colloqui, Oppido aveva escluso qualsiasi responsabilità personale in merito al suo operato. E nel fare ciò, aveva citato vari trapiantologi che si erano espressi pubblicamente su questa vicenda: “Come hanno detto tutti in tv – Rinaldi, Pace, Gargiulo, Barberida, Mariano Feccia, Pasquale Fratto – tutti avrebbero fatto esattamente le stesse identiche cose“.
Nonostante ciò, è stato scelto come uno dei primi nomi selezionati per l’incidente probatorio, per poi essere stato effettivamente estromesso.